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 Oggetto del messaggio: Re: 103- tazze a macchie chiare
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Queste tazze erano coperte da macchie chiare su fondo pantone 1222, mentre sul bordo del vassoio si poteva intravedere un Urrà Saiwa del 1987:
- "Decisamente ammuffito", commentò il commissario,
- "considerando il clima secco e arido si", ma avvalendosi delle sue intuizioni comprese che stava dicendo cazzate.
Il tale biscotto era stato ciucciato da P.E.Baracus creando una poltiglia, ma essendo li dal 1987, ha assunto un odore tipo cacca di vacca.
Il commissario non indugiò più molto, prese il suo taccuino e si diresse verso il container.
Iniziò ad appuntarsi i nomi di tutte le fabbriche impressi sulle scatole.
Notò con stupore, che erano della stessa marca dei sigari preferiti dal cognato del presidente della confederazione degli stati sovrani africani, cioè: Khaby Lame, grande personaggio che riuscì a divenire milionario, semplicemente confezionando dei sacchetti di carta riempiti di segatura e ricamati all'esterno.
Il commissario si appuntò tutto, stese un verbale, e arrivò ad una decisione: contattare Elisa Demarco per capire chi avrebbe potuto sponsorizzare queste tazze su Youtube.
Lei, presa da tanta euforia, coinvolse esperti d'informatica forense, per poter capire come fosse stato possibile che le tazze fossero ignorate dai cani molecolari della catena di caffé Starbucks.
Non si fece scoraggiare e coinvolse altri esperti per stabilire la corretta interazione tra caffé e tazze.
Quelle in ceramica si dimostrarono nettamente superiori per mantenere gusto e sapore inalterato, questo era chiaro a tutti!
Il commissario, proseguì l'indagine richiedendo una perizia dattiloscopia, chiamò la più illustre

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 Oggetto del messaggio: Re: 103- tazze a macchie chiare
MessaggioInviato: 14/11/2025, 13:49 
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Queste tazze erano coperte da macchie chiare su fondo pantone 1222, mentre sul bordo del vassoio si poteva intravedere un Urrà Saiwa del 1987:
- "Decisamente ammuffito", commentò il commissario,
- "considerando il clima secco e arido si", ma avvalendosi delle sue intuizioni comprese che stava dicendo cazzate.
Il tale biscotto era stato ciucciato da P.E.Baracus creando una poltiglia, ma essendo li dal 1987, ha assunto un odore tipo cacca di vacca.
Il commissario non indugiò più molto, prese il suo taccuino e si diresse verso il container.
Iniziò ad appuntarsi i nomi di tutte le fabbriche impressi sulle scatole.
Notò con stupore, che erano della stessa marca dei sigari preferiti dal cognato del presidente della confederazione degli stati sovrani africani, cioè: Khaby Lame, grande personaggio che riuscì a divenire milionario, semplicemente confezionando dei sacchetti di carta riempiti di segatura e ricamati all'esterno.
Il commissario si appuntò tutto, stese un verbale, e arrivò ad una decisione: contattare Elisa Demarco per capire chi avrebbe potuto sponsorizzare queste tazze su Youtube.
Lei, presa da tanta euforia, coinvolse esperti d'informatica forense, per poter capire come fosse stato possibile che le tazze fossero ignorate dai cani molecolari della catena di caffé Starbucks.
Non si fece scoraggiare e coinvolse altri esperti per stabilire la corretta interazione tra caffé e tazze.
Quelle in ceramica si dimostrarono nettamente superiori per mantenere gusto e sapore inalterato, questo era chiaro a tutti!
Il commissario, proseguì l'indagine richiedendo una perizia dattiloscopia, però chiamò per sbaglio la più illustre dattilografa

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 Oggetto del messaggio: Re: 103- tazze a macchie chiare
MessaggioInviato: 14/11/2025, 15:08 
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Queste tazze erano coperte da macchie chiare su fondo pantone 1222, mentre sul bordo del vassoio si poteva intravedere un Urrà Saiwa del 1987:
- "Decisamente ammuffito", commentò il commissario,
- "considerando il clima secco e arido si", ma avvalendosi delle sue intuizioni comprese che stava dicendo cazzate.
Il tale biscotto era stato ciucciato da P.E.Baracus creando una poltiglia, ma essendo li dal 1987, ha assunto un odore tipo cacca di vacca.
Il commissario non indugiò più molto, prese il suo taccuino e si diresse verso il container.
Iniziò ad appuntarsi i nomi di tutte le fabbriche impressi sulle scatole.
Notò con stupore, che erano della stessa marca dei sigari preferiti dal cognato del presidente della confederazione degli stati sovrani africani, cioè: Khaby Lame, grande personaggio che riuscì a divenire milionario, semplicemente confezionando dei sacchetti di carta riempiti di segatura e ricamati all'esterno.
Il commissario si appuntò tutto, stese un verbale, e arrivò ad una decisione: contattare Elisa Demarco per capire chi avrebbe potuto sponsorizzare queste tazze su Youtube.
Lei, presa da tanta euforia, coinvolse esperti d'informatica forense, per poter capire come fosse stato possibile che le tazze fossero ignorate dai cani molecolari della catena di caffé Starbucks.
Non si fece scoraggiare e coinvolse altri esperti per stabilire la corretta interazione tra caffé e tazze.
Quelle in ceramica si dimostrarono nettamente superiori per mantenere gusto e sapore inalterato, questo era chiaro a tutti!
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 Oggetto del messaggio: Re: 103- tazze a macchie chiare
MessaggioInviato: 17/11/2025, 9:40 
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Queste tazze erano coperte da macchie chiare su fondo pantone 1222, mentre sul bordo del vassoio si poteva intravedere un Urrà Saiwa del 1987:
- "Decisamente ammuffito", commentò il commissario,
- "considerando il clima secco e arido si", ma avvalendosi delle sue intuizioni comprese che stava dicendo cazzate.
Il tale biscotto era stato ciucciato da P.E.Baracus creando una poltiglia, ma essendo li dal 1987, ha assunto un odore tipo cacca di vacca.
Il commissario non indugiò più molto, prese il suo taccuino e si diresse verso il container.
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Notò con stupore, che erano della stessa marca dei sigari preferiti dal cognato del presidente della confederazione degli stati sovrani africani, cioè: Khaby Lame, grande personaggio che riuscì a divenire milionario, semplicemente confezionando dei sacchetti di carta riempiti di segatura e ricamati all'esterno.
Il commissario si appuntò tutto, stese un verbale, e arrivò ad una decisione: contattare Elisa Demarco per capire chi avrebbe potuto sponsorizzare queste tazze su Youtube.
Lei, presa da tanta euforia, coinvolse esperti d'informatica forense, per poter capire come fosse stato possibile che le tazze fossero ignorate dai cani molecolari della catena di caffé Starbucks.
Non si fece scoraggiare e coinvolse altri esperti per stabilire la corretta interazione tra caffé e tazze.
Quelle in ceramica si dimostrarono nettamente superiori per mantenere gusto e sapore inalterato, questo era chiaro a tutti!
Il commissario proseguì l'indagine richiedendo una perizia dattiloscopia, però invece chiamò per sbaglio la più illustre dattilografa, la signorina diltolungo, nome all'anagrafe Johanna Wolf.

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 Oggetto del messaggio: Re: 103- tazze a macchie chiare
MessaggioInviato: 17/11/2025, 14:38 
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Queste tazze erano coperte da macchie chiare su fondo pantone 1222, mentre sul bordo del vassoio si poteva intravedere un Urrà Saiwa del 1987:
- "Decisamente ammuffito", commentò il commissario,
- "considerando il clima secco e arido si", ma avvalendosi delle sue intuizioni comprese che stava dicendo cazzate.
Il tale biscotto era stato ciucciato da P.E.Baracus creando una poltiglia, ma essendo li dal 1987, ha assunto un odore tipo cacca di vacca.
Il commissario non indugiò più molto, prese il suo taccuino e si diresse verso il container.
Iniziò ad appuntarsi i nomi di tutte le fabbriche impressi sulle scatole.
Notò con stupore, che erano della stessa marca dei sigari preferiti dal cognato del presidente della confederazione degli stati sovrani africani, cioè: Khaby Lame, grande personaggio che riuscì a divenire milionario, semplicemente confezionando dei sacchetti di carta riempiti di segatura e ricamati all'esterno.
Il commissario si appuntò tutto, stese un verbale, e arrivò ad una decisione: contattare Elisa Demarco per capire chi avrebbe potuto sponsorizzare queste tazze su Youtube.
Lei, presa da tanta euforia, coinvolse esperti d'informatica forense, per poter capire come fosse stato possibile che le tazze fossero ignorate dai cani molecolari della catena di caffé Starbucks.
Non si fece scoraggiare e coinvolse altri esperti per stabilire la corretta interazione tra caffé e tazze.
Quelle in ceramica si dimostrarono nettamente superiori per mantenere gusto e sapore inalterato, questo era chiaro a tutti!
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La invitò in ufficio

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 Oggetto del messaggio: Re: 103- tazze a macchie chiare
MessaggioInviato: 18/11/2025, 8:43 
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Queste tazze erano coperte da macchie chiare su fondo pantone 1222, mentre sul bordo del vassoio si poteva intravedere un Urrà Saiwa del 1987:
- "Decisamente ammuffito", commentò il commissario,
- "considerando il clima secco e arido si", ma avvalendosi delle sue intuizioni comprese che stava dicendo cazzate.
Il tale biscotto era stato ciucciato da P.E.Baracus creando una poltiglia, ma essendo li dal 1987, ha assunto un odore tipo cacca di vacca.
Il commissario non indugiò più molto, prese il suo taccuino e si diresse verso il container.
Iniziò ad appuntarsi i nomi di tutte le fabbriche impressi sulle scatole.
Notò con stupore, che erano della stessa marca dei sigari preferiti dal cognato del presidente della confederazione degli stati sovrani africani, cioè: Khaby Lame, grande personaggio che riuscì a divenire milionario, semplicemente confezionando dei sacchetti di carta riempiti di segatura e ricamati all'esterno.
Il commissario si appuntò tutto, stese un verbale, e arrivò ad una decisione: contattare Elisa Demarco per capire chi avrebbe potuto sponsorizzare queste tazze su Youtube.
Lei, presa da tanta euforia, coinvolse esperti d'informatica forense, per poter capire come fosse stato possibile che le tazze fossero ignorate dai cani molecolari della catena di caffé Starbucks.
Non si fece scoraggiare e coinvolse altri esperti per stabilire la corretta interazione tra caffé e tazze.
Quelle in ceramica si dimostrarono nettamente superiori per mantenere gusto e sapore inalterato, questo era chiaro a tutti!
Il commissario proseguì l'indagine richiedendo una perizia dattiloscopica, però invece chiamò per sbaglio la più illustre dattilografa, la signorina ditolungo, nome all'anagrafe Johanna Wolf.
La invitò in ufficio ma quando le chiese di

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La invitò in ufficio ma quando le chiese di presentarsi in abiti sexy ed atteggiamenti provocatori, lei

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Il commissario non indugiò più molto, prese il suo taccuino e si diresse verso il container.
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Notò con stupore, che erano della stessa marca dei sigari preferiti dal cognato del presidente della confederazione degli stati sovrani africani, cioè: Khaby Lame, grande personaggio che riuscì a divenire milionario, semplicemente confezionando dei sacchetti di carta riempiti di segatura e ricamati all'esterno.
Il commissario si appuntò tutto, stese un verbale, e arrivò ad una decisione: contattare Elisa Demarco per capire chi avrebbe potuto sponsorizzare queste tazze su Youtube.
Lei, presa da tanta euforia, coinvolse esperti d'informatica forense, per poter capire come fosse stato possibile che le tazze fossero ignorate dai cani molecolari della catena di caffé Starbucks.
Non si fece scoraggiare e coinvolse altri esperti per stabilire la corretta interazione tra caffé e tazze.
Quelle in ceramica si dimostrarono nettamente superiori per mantenere gusto e sapore inalterato, questo era chiaro a tutti!
Il commissario proseguì l'indagine richiedendo una perizia dattiloscopica, però invece chiamò per sbaglio la più illustre dattilografa, la signorina ditolungo, nome all'anagrafe Johanna Wolf.
La invitò in ufficio ma quando le chiese di presentarsi in abiti sexy ed atteggiamenti provocatori, lei si definiva una donna

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La invitò in ufficio ma quando le chiese di presentarsi in abiti sexy ed atteggiamenti provocatori reagì male. Lei si definiva una donna devota al

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